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Manutenzioni: la Regione si mobilita per Tor Bella Monaca.

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A seguito del maltempo delle settimane passate le torri di via Santa Rita da Cascia hanno riportato danni alle facciate. L’Assessore Regionale Valeriani ed il Direttore generale di Ater, Andrea Napoletano, hanno effettuato un sopralluogo per vedere lo stato degli immobili ed hanno incontrato le associazioni degli inquilini.

«Oltre ad assicurare a cittadini e comitati degli inquilini l’impegno della Regione per la ristrutturazione delle facciate delle torri, abbiamo illustrato un piano un piano straordinario per l’ammodernamento degli impianti antincendio e per l’efficientamento energetico su molti edifici Ater, tra cui quelli di Tor Bella Monaca».
Con queste parole Valeriani annuncia l’impegno della regione per la manutenzione delle Torri Ater di Tor Bella Monaca.

Come Ater ci siamo attivati immediatamente dopo le prime segnalazioni dei danni – ha spiegato il Direttore generale Napoletano – per mettere in sicurezza gli abitanti e avviare interventi importantissimi sulle torri. Siamo tornati al cantiere con l’Assessore Valeriani, per condividere il cronoprogramma dei lavori con le Associazioni degli inquilini»

Mobilità volontaria e Cohousing. Le nuove misure della Regione Lazio in tema di case popolari.

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Con l’art. 82 della L.R 7 del 22 ottobre del 2018, la Regione Lazio introduce una grande novità per il settore dell’edilizia popolare e per il settore del sociale. Per gli anziani soli o non autosufficienti la Regione introduce una grande novità del cohousing, ovvero la possibilità di unire diverse persone che vivono sole in unità abitative in cui vivere insieme. Una importante misura per combattere la solitudine l’emarginazione e l’abbandono degli anziani.

Dall’altra parte, la Regione Lazio rilancia la mobilità volontaria, ovvero il cambio di alloggio, per le famiglie che nel tempo si trovano in case inutilmente grandi per il nucleo familiare. Immaginiamo la classica situazione di una famiglia di 4 persone in una casa con 3 o 4 camere, che dopo anni vede uscire i figli dal nucleo familiare e si trova in una casa inutilmente grande. Con le nuove disposizioni Ater potrà consentire il cambio di alloggio con uno di dimensioni più adatte e rimettere a disposizione il precedente alloggio per famiglie che hanno necessità di spazio.

Subentro nell’assegnazione

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Quando l’assegnatario di un alloggio viene meno per uscita dal nucleo familiare o per decesso, gli altri membri superstiti del nucleo possono richiedere ad Ater di subentrare a questo nel contratto ottenendo un nuovo contratto a proprio nome.

Chi può richiedere il subentro?

I requisiti soggettivi, stabiliti dalla Legge Regionale 12 del 1999, prevedono che gli aventi diritto a richiedere il subentro debbano appartenere al nucleo originario, cioè essere stati inseriti nel nucleo familiare al momento in cui l’alloggio è stato assegnato oppure, in caso di precedenti subentri o ampliamenti del nucleo, di essere inseriti nel contratto di locazione attualmente in vigore con Ater.

Sono, quindi titolati a richiedere il subentro: il coniuge  o il convivente di fatto, i figli e la prole del coniuge.

In caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, di scioglimento dell’unione civile, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge o l’altra parte dell’unione civile, sempre che il diritto di abitare nella casa coniugale sia stato attribuito dal giudice a quest’ultimo.

Quali sono i requisiti per richiedere il subentro?

E’ necessario che durante il periodo di locazione non siano venuti mai meno i requisiti patrimoniali previsti dalla L.R. 12/99 e dal Reg. Regionale del Lazio 2/2000:

I requisiti personali sono:

  • Non avere morosità con l’ente per il canone, le spese per i servizi compresi quelli per l’autogestione;
  • Non essere stato titolare di precedenti assegnazioni di alloggi popolari (es. rientro nel nucleo originario di figli che hanno avuto alloggi popolari in assegnazione), di alloggi finanziati con il fondo destinato all’edilizia agevolata o fondi pubblici di qualsiasi forma erogato dallo Stato o da enti pubblici, salvo che l’immobile non risulti inagibile o non utilizzabile dal nucleo familiare;
  • Non aver occupato alloggi popolari;
  • Non avere redditi superiori ai limiti previsti dalla legge;
  • Non essere proprietario di alloggi, essere beneficiari di usofrutto, diritto di abitazione oppure avere contratti di locazione di alloggi adeguati ad accogliere il nucleo familiare.

Vai al sito Ater con i moduli aggiornati:

Ater di Roma